IC Bernardini

Mi metto in gioco contro il bullismo!

Prevenire e contrastare ogni forma di aggressione nel mondo fisico e nel mondo digitale grazie alle metodologie e all'etica delle Arti Marziali.

Regione Lazio

Progetto realizzato con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione Lazio
“Comunità Solidali 2019 DE 10606 del 17/09/2020”

In collaborazione con:

Bernardini

Via Laurentina, 710 00143 - Roma
rmic8cx00e@istruzione.it - www.icdomenicobernardini.edu.it

Pallavicini

Via Don Pasquino Borghi 165 00144 Roma
rmic8b0005@istruzione.it - www.icpallavicini.edu.it


L'attività fisica, il combattimento e il gioco di squadra sono al centro di un percorso che, sempre con il sorriso sulle labbra, accompagna i nostri Giovani Samurai alla scoperta di se stessi, dei loro compagni e di un nuovo rapporto con i docenti e la scuola, approdando poi nel mondo digitale dove competenze di cybersecurity e regole di comportamento virtuose insegnegnano a prevenire e contrastare ogni forma di cyberbullismo e di aggressione nel mondo digitale.

Quattro incontri dedicati ai genitori ci sveleranno poi come accompagnare i nostri figli nel mondo digitale.

Mi metto in ioco contro il bullismo

Per raccontare questa iniziativa abbiamo scelto il punto di vista dei bambini e ragazzi che attraverso i loro post condivideranno con noi quest'esperienza.

Ciao, sono Akira

Si, lo so, sono sempre con il cellulare in mano, ma grazie alle Arti Marziali e allo Zanshin Tech sto imparando a usarlo bene e mi sarà utilissimo per raccontarvi l'esperienza che abbiamo fatto quest'anno a scuola con le Arti Marziali, fisiche e digitali, del progetto
"Mi metto in gioco contro il bullismo"

Oggi a scuola, è successa una cosa che non avevo mai visto prima!!!! Sono arrivate delle persone diverse dal solito… belle, ordinate e in quel momento non avevo ancora capito il perchè. Si sono presentate dicendoci che in questo anno ci avrebbero insegnato cose fighissime su questo Ju Jitsu. Fin da subito ci hanno chiesto di alzare la mano se avevamo delle domande .E noi? Li abbiamo riempiti di domande!!!!!! Parlavano con semplicità e ne sono rimasto affascinato e adesso so che voglio diventare un Samurai come loro.

Quando sono arrivati i maestri di Ju Jitsu in classe hanno aspettato fino a che non abbiamo fatto silenzio. Ci hanno spiegato alcune regole: “Non attaccare” e “Rispetto”. Sulla seconda regola ci hanno chiesto cosa significasse per noi… alcuni di noi hanno detto che significava ascoltare la mamma e altri le maestre e ci siamo un pò messi a ridere tutti quanti 😃 Ma… loro hanno detto che sì, il significato di rispetto è anche questo ed è una cosa bella ma hanno anche detto che,prima di tutto il rispetto deve essere per noi stessi e poi verso il prossimo e non è quello che abbiamo dimostrato al loro arrivo. Credo di aver capito! Se facciamo confusione, siamo noi a perdere tempo che potremmo usare per divertirci insieme a loro! Dopo questo ci hanno fatto fare il saluto da Samurai sia in classe che in palestra… è stato divertente, anche un po’ strano… ma vedere anche le maestre farlo insieme a tutti quanti noi in quel silenzio è stato bellissimo.

In palestra i maestri avevano preparato un percorso davvero divertente. Salti, slalom… corsa velocissima! Non vedevo l’ora di sfidare il mio amico del cuore nell’altra fila! Avevo già in mente qualche trucchetto per vincere facendo prima di lui. Dopo un po’ di riscaldamento, i maestri, ci hanno spiegato che non gli interessava chi arrivasse per primo ma solamente chi lo faceva con precisione e lì ho pensato… “Uffa sono costretto ad andare piano!”. E invece poi ho capito… dovevo concentrarmi per fare il percorso bene. Avevo paura di sbagliare ma poi facendolo piu'volte e ascoltando i consigli dei maestri,mi sono sentito piu'sicuro e sono riuscito a non fare errori.

Anche oggi ci siamo divertiti un mondo, dopo che abbiamo fatto tutti quanti gli esercizi che ci spiegavano i maestri eravamo tutti ancora pieni di euforia. Ci hanno spiegato una nuova cosa che hanno chiamato “Respirazione tattica”, spiegandoci che questo esercizio serve per molte cose ad esempio a calmarci ed essere più concentrati o nel caso se siamo nervosi ed impauriti per un interrogazione o compito in classe. E’ si lo dobbiamo ammettere ha funzionato appieno:). Dopo questo esercizio fatto più volte ci hanno ricordato l’ultima Regola “lasciare il dojo come lo si è trovato” e cosi tutti quanti noi un pezzo alla volta abbiamo sistemato la palestra, è stato divertente farlo tutti insieme.

Ogni giorno una scoperta diversa: il solito circuito, ma con una grande differenza: lo abbiamo fatto bendati!! All’inizio non capivamo come avremmo potuto farlo, ma i maestri hanno detto che oggi avremmo lavorato sulla Terza regola “ Servizio e Disponibilità”. Ci hanno detto che oggi eravamo pronti perché siamo diventati più agili e precisi. quindi dovevamo guidare un nostro compagno bendato. E’ stato diverte guidarlo lungo il percorso senza farlo sbagliare ma, quando sono stato bendato io, ho avuto molta paura e mi sono dovuto fidare di lui. Che esperienza bellissima.

Le mollette????? Non ci vorranno mica far stendere i panni vero?? ahah.
E invece no! Abbiamo fatto la lotta con le mollette. Ci hanno fatto mettere davanti al nostro compagno e, dopo averci attaccato le mollette alle maniche della maglietta,ci hanno detto che erano loro il nostro obiettivo.Ci hanno fatto vedere come si muove un Samurai e che per riuscire a prenderle dovevamo muoverci così. Avanti, indietro.. scivolare di lato e prenderla senza perdere la concentrazione. Mi sono divertito molto perché sono riuscito a battere qualche volta i compagni più grandi di me!!