
Cittadini per la pace
Un progetto per scuole, famiglie e anziani contro bullismo, cyberbullismo e truffe
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in collaborazione con

"Cittadini per la pace" è l'edizione 2025/'26 del progetto
"Generazioni consapevoli per un mondo migliore"
Un percorso formativo triennale, basato sulle Arti Marziali, che prevede
laboratori, corsi e seminari contro bullismo, cyberbullismo e aggressioni digitali
Un'equipe specializzata di
"Mediatori in cyberbullismo e bullismo" e insegnanti di Arti Marziali
ha trascorso tre anni nelle scuole di Roma con:
Le Arti Marziali
applicate al gioco, alle attività motorie e ai laboratori in aula informatica sono uno strumento efficace per imparare a conoscere meglio se stessi e scoprire come risolvere situazioni difficili.
Il vero significato del termine "BUDO" - Via Marziale
Il kanji "BU": Hoko (Giavellotto) e Yamu (fermare).
"Budō", via marziale, è un "percorso di vita orientato a fermare i conflitti"
Budo: Empowerment ed educazione delle Life Skills per:
✓ la crescita personale emotiva e cognitiva;
✓ lo sviluppo delle competenze relazionali e prosociali;
✓ la diffusione di modelli comportamentali virtuosi tesi ad educare alla cittadinanza attiva;
✓ la prevenzione delle aggressioni nel mondo fisico e nel mondo digitale e del cyberbullismo;
✓ prevenzione delle truffe per gli “Over 65”.
Video Gallery
Guarda i video delle tre edizioni
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Teaser
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ed. 2023/24'
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ed. 2024/'25
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ed. 2025/26 riprese in corso
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Le regole
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Arti Marziali
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Empowerment
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Emozioni
Sviluppare competenze ed educare a regole di convivenza
Il progetto Generazioni consapevoli per un mondo migliore trae ispirazione dall'etica della scuola di Arti Marziali tradizionali giapponesi Katayama Ryū, fondata nel XVI secolo da Katayama Isayasu Hoki no Kami.
Nel 1647 suo figlio Katayama Hisataka raccolse gli insegnamenti tecnici ed etici della famiglia in un'opera fondamentale: l'Heishū Jirinden (traduzione di Yuji Wada, adattamento italiano di Costantino Brandozzi). Da quel testo ha preso vita il saggio "Le regole del Bushi" di Maurizio Germano, dal quale sono state tratte le regole che accompagnano ogni attività del progetto, giorno dopo giorno.
1. Non attaccare
Vinci le tue battaglie con la spada nel fodero.
2. Rispetto
Il rispetto si deve sempre a tutti: te stesso; i tuoi compagni; i tuoi insegnanti; i tuoi avversari.
3. Servizio e disponibilità
Metti le tue capacità al servizio di chi ne ha bisogno
4. Mantieni sempre l'eleganza del poeta e lo spirito del drago
Sii sempre cortese ed educato, ma anche vigile e pronto a fronteggiare ogni situazione.
5. Lascia il Dōjō migliore di come lo hai trovato
Il Dōjō è il tuo Mondo, il tuo Mondo è il Dōjō.
Scopri le azioni di progetto
(fai clic sulle card)

I.C. Gramsci - La scoperta del corpo e lo sviluppo delle capacità coordinative
Ogni percorso parte con la conoscenza del Sé. Per i più giovani questo si traduce nel misurarsi con il proprio corpo — correre, saltare, superare ostacoli — attraverso percorsi psicomotori che sviluppano le capacità coordinative in modo armonioso.
Dal gioco organizzato nasce una crescita autentica: imparare a riconoscere i propri punti di forza su cui investire, e a guardare le proprie fragilità non come limiti, ma come sfide da superare.

I.C. Gramsci - Il combattimento per la gestione delle emozioni
La collaborazione è la chiave del successo
"Un singolo è sempre più forte di un branco, ma una squadra è sempre più forte di un singolo"
Nel mondo fisico come in quello digitale, il gioco di squadra insegna ad affidarsi ai compagni e a vedere gli avversari come uno stimolo a migliorarsi. È una palestra di vita: si impara a riconoscersi negli altri, a comprendere le emozioni altrui e a sviluppare strategie di comunicazione assertive per raggiungere traguardi sempre più ambiziosi.

I.C. Gramsci - Imparare a collaborare a collaborare giocando
Ist. Matteucci - Fondamenti nella difesa personale. Biomeccanica applicata a posizioni, spostamenti e gestione del corpo
Le emozioni in situazioni di stress
Per gli studenti delle secondarie il percorso parte dai fondamentali della difesa personale — postura, sguardo, spostamenti — come punto di partenza per imparare a gestire le emozioni in situazioni di conflitto.
In un clima ordinato e sereno si affrontano poi temi di grande rilevanza sociale: violenza di genere, dinamiche delle aggressioni, bullismo e violenza sulle donne.
Ist. Matteucci - Gestione delle emozioni sotto stress
Stabilire i confini
Autoefficacia percepita, autostima e rispetto per se stessi permettono di stabilire i confini entro i quali vogliamo vivere i rapporti interpersonali e permettono di definire in maniera chiara come gestire le relazioni interpersonali.

Ist. Matteucci - Consapevolezza e rispetto delle distanze personali
"Perché il nostro telefono a volte squilla, ma poi immediatamente smette? Cosa sa di noi un truffatore quando ci contatta? Roblox, Fortnite, Warzone sono giochi sicuri? Come funziona un'aggressione digitale? Cosa posso fare se qualcuno pubblica le mie foto senza autorizzazione?"
Queste le domande più frequenti cui abbiamo trovato risposte insieme ai ragazzi.
Zanshin in giapponese significa "consapevolezza": Zanshin Tech è consapevolezza dei rischi del mondo digitale — aggressioni, adescamento, truffe — ma soprattutto degli strumenti che abbiamo per affrontarli e prevenirli.

Ist. Matteucci - Analisi di un caso reale di aggressione digitale
Le emozioni guidano le nostre scelte, ma quando panico, ansia e rabbia prendono il sopravvento, le decisioni diventano impulsive ed errate. Nel mondo digitale, dove non esiste fretta, imparare a centrare la mente è la prima difesa contro chi vuole destabilizzarci. Zanshin Tech insegna a combattere cyberbullismo, adescamento e frodi, ma prima di tutto a sviluppare il proprio potenziale e a usare internet come uno strumento, non come un'arena.

Ist. Matteucci - Password manager per proteggere l'identità digitale
I numeri parlano chiaro: in Italia 8 bambini su 10 tra i 3 e i 5 anni sanno già usare lo smartphone dei genitori, e la maggior parte degli adolescenti vi trascorre dalle 3 alle 6 ore al giorno (fonte: Ospedale Bambino Gesù), ben prima dei 13-14 anni indicati da norme e studi come età adeguata. Quei ragazzi si troveranno soli davanti allo schermo a dover prendere decisioni importanti in pochi istanti.
Prepararli è una necessità, non un'opzione — non è più accettabile che il 5% degli studenti di prima media non sappia nemmeno cosa sia un pedofilo.

Ist. Matteucci - "Hacking" di un'aggressione digitale
Nel contesto della scuola superiore, l'alternanza scuola-lavoro non è solo "fare esperienza": è costruire competenze reali sviluppando autonomia, responsabilità e capacità di relazione. Zanshin Tech incarna perfettamente questa visione attraverso la peer education — l'educazione tra pari — in cui sono gli stessi studenti, adeguatamente formati, a trasmettere conoscenze ai loro coetanei.

Ist. Amaldi - Preparazione del Safer Internet Day 2026
Gli studenti del triennio hanno seguito un percorso di 30 ore su temi concreti e urgenti: il funzionamento di Internet, la gestione consapevole delle informazioni online, le forme di aggressione digitale (cyberbullismo, adescamento, stalking, truffe, furto d'identità), il controllo emotivo in situazioni di pericolo e la protezione dell'identità digitale.

Ist. Amaldi - Prove generali prima del convegno
Il tutto nel rispetto della prima Regola del Dojo: "Non usare ciò che si impara per fare del male" — perché la conoscenza è uno strumento di protezione, non di offesa.

Ist. Amaldi - Safer Internet Day 2026
Al termine del percorso, in occasione del Safer Internet Day 2026, hanno condotto in prima persona i seminari per gli studenti del biennio, diventando agenti attivi del cambiamento nella propria comunità, a partire dai banchi di scuola.

Ist. Amaldi - Zanshin Tech e la peer education. Dalle parole ai fatti
La famiglia nel mondo digitale: presenza necessaria, assenza preoccupante
Quando si organizza un incontro sulla sicurezza online, sul cyberbullismo, sull'adescamento digitale o sull'uso consapevole dei social media dedicato ai genitori, spesso accade che molte sedie restino vuote. Eppure i dati impongono una riflessione urgente.

I.C. Colombo - Educazione al digitale per i genitori
Nel 2024 i casi di cyberbullismo trattati dalla Polizia Postale sono aumentati del 12%. I casi di pedopornografia online hanno raggiunto quota 2.809 (+6%), mentre quelli di adescamento sono stati 370 (+5%) — con la fascia più colpita tra i 10 e i 13 anni. Sono bambini. Sono i nostri figli. E spesso affrontano tutto questo da soli.
La famiglia delega, ma la delega non basta. Scuola, associazioni ed esperti svolgono un ruolo prezioso, ma non possono sostituire i genitori. La vita online concorre oggi in modo determinante alla formazione emotiva degli adolescenti, eppure pochissimi genitori sanno cosa fanno i propri figli online, con chi parlano, a quali contenuti sono esposti. Il disagio giovanile — violenza, isolamento, disturbi dell'umore — non è un fenomeno separato dalla qualità della presenza adulta.
Il compito più importante di un genitore è accettare il ruolo di guida, anche quando comporta conflitto.

Per rispondere a questa esigenza è nato
"Wonderland: viaggio nel paese delle meraviglie alla scoperta di internet"
Un ciclo di quattro incontri per restituire alla famiglia gli strumenti per tornare protagonista dell'educazione digitale dei propri figli:
✓ "Manuale d'uso per superpoteri" — regole e strumenti per un uso sicuro di Internet, dalla gestione dei rischi alla protezione dell'identità digitale.
✓ "La saggezza del Grillo Parlante" — l'influenza di smartphone e social sullo sviluppo cognitivo dei ragazzi, e come prevenire dipendenze e isolamento.
✓ "Il Lupo Cattivo gioca a Roblox" — adescamento e pedofilia online: cosa succede davvero sui giochi e sulle piattaforme che i nostri figli frequentano ogni giorno.
✓ "Le due facce del Genio" — potenzialità e rischi dell'Intelligenza Artificiale, tra opportunità straordinarie e pericoli sottovalutati.
Nessun esperto, nessun progetto educativo può sostituire un genitore presente — che fa domande, stabilisce regole condivise e sa riconoscere i segnali di disagio prima che diventino emergenza.

I.C. Bernardini - Genitori e figli alla scoperta di Wonderland
Truffe agli anziani: conoscere per difendersi. Il metodo Zanshin Tech.
I numeri sono allarmanti. Secondo il Rapporto Eurispes 2025, nel 2024 le vittime di truffa over 65 hanno raggiunto quota 42.890 (+15,58%), di cui 25.440 colpite online. La fascia tra i 65 e i 70 anni è la più colpita in Italia, e il fenomeno si sposta sempre più verso Internet.
Ma c'è un dato che le statistiche non catturano: molte vittime non denunciano. Il senso di umiliazione trasforma la truffa in una doppia ferita — economica e psicologica — aumentando il rischio di isolamento sociale.

Difendersi dalle truffe non significa solo conoscere le tecniche dei truffatori — significa riconoscere ciò che accade dentro di noi quando veniamo manipolati. Paura, panico, vergogna: sono le stesse emozioni su cui i truffatori contano per impedirci di pensare con lucidità.
Il laboratorio Zanshin Tech, con12 ore di formazione pratica, agisce su entrambi i fronti: illustra i meccanismi delle truffe più diffuse (phishing, smishing, vishing, truffa dello specchietto) e introduce tecniche concrete di gestione emotiva per recuperare la lucidità nel momento del pericolo.
Ma la vera forza del progetto è la peer education: chi impara, insegna. Gli over 65 non sono semplici destinatari di un corso — sono diventati agenti attivi della propria comunità, trasmettendo ai loro coetanei, con il linguaggio dell'esperienza vissuta, le competenze per riconoscere e neutralizzare le truffe. Tre pilastri, uno stile di vita: conoscere, controllare, condividere.
Dalla costruzione del gruppo classe alla lettura precoce dei segnali di conflitto, gli insegnanti possono tornare ad essere ciò che la loro professione richiede: guide e mentori. Pronti ad accompagnare la crescita degli alunni in ogni fase, e a sostenere i genitori con indicazioni competenti in un contesto sociale in continuo mutamento.

Formazione docenti - Il saluto tra i docenti prima dell'inizio dei laboratori. Un segno di rispetto reciproco imprescindibile
Dal cyberbullismo all'adescamento, dall'isolamento all'autolesionismo: la piattaforma SHIN — Social Health INterview — ci permette di conoscere in anticipo paure, disagi e difficoltà che i nostri studenti affrontano ogni giorno, offrendo in tempo reale una visione chiara di ciò che accade tra studenti, docenti e genitori, per rispondere sempre in modo efficace ai loro bisogni.

SHIN - Fattore di rischio specifico per area e classe

SHIN - Fattore di rischio medio per area e classe

SHIN - Analisi dei dati classe suddivisi per area

SHIN - Analisi dettagliata delle risposte e incidenza sul totale
SHIN — Social Health INterview — è uno strumento che, nel pieno rispetto dell'anonimato, permette di restare vicini ai bisogni di studenti, docenti e genitori, e di individuare vie d'uscita da problemi che a volte sembrano insormontabili. Fedele allo spirito che il suo nome evoca — "I shin de shin": da cuore a cuore.
Raggiungere gli obiettivi è per noi una priorità. Per questo abbiamo sviluppato un sistema di monitoraggio del nostro lavoro. Al termine di ogni giornata di lavoro i Mediatori in cyberbullismo e bullismo redigono relazioni dettagliate, mentre i docenti compilano una scheda di valutazione a fine ciclo, permettendoci di affrontare efficacemente eventuali criticità e di migliorare di volta in volta.
Di seguito alcune delle recensioni ricevute dalle insegnanti che hanno collaborato ai nostri laboratori.

Valutazione sui percorsi di Arti Marziali per la scuola primaria
Il progetto ha raccolto riscontri sempre positivi. L’unico elemento che emerge con una certa costanza — seppur in un quadro complessivamente molto soddisfacente — riguarda la durata, spesso ritenuta insufficiente. Insegnanti e studenti hanno infatti espresso il desiderio di proseguire il percorso, per approfondire ulteriormente i temi trattati in aula.
Accogliendo queste richieste, anche quest’anno è stato attivato un percorso sperimentale di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento). Gli studenti del triennio del Liceo Amaldi, nel corso delle 30 ore di laboratorio previste, hanno lavorato alla realizzazione di attività divulgative in occasione del “Safer Internet Day 2026”.
In particolare, i ragazzi hanno organizzato e condotto una serie di incontri rivolti agli studenti del biennio del loro Istituto, durante i quali hanno illustrato il funzionamento di Internet e condiviso buone pratiche per un utilizzo più sicuro, consapevole e accessibile, anche grazie all’approccio Zanshin Tech.

Valutazione del PCTO presso l'Ist. Amaldi

Valutazione dei percorsi formativi per i docenti
Progetto realizzato presso

Via Domenico Parasacchi, 21, 00133 Roma RM rmis069006@istruzione.it - liceo-amaldi.edu.it

Via delle Vigne Nuove 262, 00100 ROMA (RM) rmic8cx00e@istruzione.it - rmis126005@istruzione.it

Via Laurentina, 710 00143 - Roma rmic8cx00e@istruzione.it www.icdomenicobernardini.edu.it

Via Don Pasquino Borghi 165 00144 Roma rmic8b0005@istruzione.it - www.icpallavicini.edu.it

Via dell'Ippocampo, 41 - Fiumicino
rmic83800a@pec.istruzione.it www.iccolombo.edu.it

Via Affogalasino, 120 00148 - Roma rmic8b800q@istruzione.it www.istitutocomprensivogramsci.edu.it





































