
ADDICTION
CHI CONDUCE I GIOCHI?
CAMPOBASSO Gennaio - Giugno 2026
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ADDICTION
è un percorso di risveglio della consapevolezza sociale attraverso il quale si è voluto "hackerare" il sistema delle dipendenze per mostrarne i meccanismi, restituendo alle generazioni future il diritto di scegliere consapevolmente, libere dai condizionamenti indotti dalle logiche economiche di imprenditori e organizzazioni senza scrupoli.
"Hackerare" le dipendenze
La dipendenza non è debolezza: è una trappola neurobiologica costruita a tavolino. I meccanismi cerebrali che ci spingono a impegnarci nello studio, nello sport e nel lavoro, rinforzo positivo, motivazione, soddisfazione, sono gli stessi che potenti sistemi economici sfruttano per creare comportamenti compulsivi: gioco d'azzardo, dipendenza da sostanze, uso patologico delle tecnologie.
To hack, in inglese, significa "tagliare": smontare qualcosa per capirne il funzionamento. Con lo Zanshin Tech e l'etica delle Arti Marziali, gli studenti dei quattro istituti superiori di Campobasso hanno smontato pezzo per pezzo il sistema delle dipendenze, con il contributo attivo di esperti, istituzioni e forze dell'ordine, per imparare a riconoscerlo, e a non caderne vittime.
27 gennaio 2026 — 250 studenti, 12 relatori

Convegno EX GIL
Il 27 gennaio 2026, l'Auditorium Ex GIL di Campobasso ha ospitato l'incontro inaugurale del percorso, con 250 studenti, la capienza massima della struttura, insieme alle autorità cittadine e alle emittenti televisive locali. Ad aprire i lavori sono stati la Sindaca Marialuisa Forte, l'Assessore Angelo Marcheggiani e la Consigliera Sandra De Lucia, che hanno ricordato come il Consiglio Comunale abbia sostenuto all'unanimità il progetto.

Apertura del convegno con la Sindaca Marialuisa Forte e l'Assessore Marcheggiani
A seguire, Maurizio Germano, Michele Piga e Maurizio Fiasco, esperti di bullismo e cyberbullismo, psicologia, sociologia e dipendenze hanno condotto i ragazzi dentro i meccanismi del gioco d'azzardo, delle scommesse sportive live e delle strategie di marketing che li rendono così efficaci e pericolosi.
Strumento centrale: due serie di domande accessibili via QR code, le cui risposte venivano proiettate in tempo reale come grafici, alimentando un dibattito condotto dagli stessi studenti in veste di moderatori. La sessione si è chiusa con la testimonianza del Comandante della Polizia Locale Luigi Vella e il messaggio del Cappellano della Casa Circondariale Don Pasquale D'Elia: la storia di chi ha perso la libertà di scegliere, raccontata senza filtri ai ragazzi che quella libertà stanno ancora costruendo.

Introduzione dei Mediatori in cyberbullismo e bullismo Maurizio Germano e Michele Piga

I ragazzi, moderatori del convegno, guidati dal sociologo Maurizio Fiasco
Otto ore di laboratorio negli Istituti superiori
Gli studenti del liceo classico Pagano
Le dipendenze comportamentali
I laboratori scolastici sulle dipendenze comportamentali hanno messo al centro un tema che i ragazzi conoscono bene ma raramente analizzano: il modo in cui le grandi piattaforme tecnologiche progettano i propri prodotti per massimizzare il tempo di utilizzo e rendere difficile smettere.
Migliaia di psicologi sono ingaggiati dalle multinazionali per studiare i meccanismi della psiche umana e tradurli in interfacce, notifiche, algoritmi. La disposizione delle immagini, l'assenza di un limite di scorrimento, la durata limitata delle storie, l'imprevedibilità delle notifiche, ogni elemento è progettato per tenere acceso il circuito cerebrale del rinforzo positivo.
Attraverso prove pratiche di autovalutazione, ogni studente ha potuto individuare, rispetto alle proprie abitudini, a quali di questi meccanismi è maggiormente esposto. La consapevolezza di sé, non la proibizione, è il punto di partenza per un uso più critico e libero delle tecnologie.

Autovalutazione dell'esposizione alle dipendenze comportamentali
Otto ore di laboratorio soto la guida degli esperti del SerD
I laboratori sulle dipendenze da sostanze — alcol, droghe, tabacco e nuove sostanze psicoattive — sono stati condotti da operatori professionali SerD con un obiettivo preciso: aumentare la percezione reale del rischio, senza moralizzare. Nella prima parte, dialogica e aperta, gli esperti hanno risposto alle domande degli studenti in un clima di confronto libero, lavorando su due livelli: empowerment individuale (riconoscere i segnali, sentirsi attrezzati a dire no) e riflessione critica sulla "cultura" dell'abuso come presunto sinonimo di libertà.

Le dipendenze da sostanze
Nella seconda parte, esperienziale, due strumenti hanno reso concreto ciò che spesso resta astratto. Il Percorso Ebbrezza, con occhiali che simulano la visione alterata dall'alcol, ha permesso a ogni studente di sperimentare in prima persona gli effetti di una condizione di alterazione. La Simulazione Teatrale Didattica ha messo in scena un controllo su strada, con ruoli assegnati agli studenti e un debriefing collettivo per rielaborare insieme le situazioni affrontate.

Percorso ebbrezza
26 maggio 2026 — Sala Consiliare del Comune di Campobasso
Per chiudere il percorso, venti studenti, cinque per ogni istituto, si sono riuniti in un luogo scelto non casualmente: la Sala Consiliare del Comune di Campobasso, spazio simbolo dei processi decisionali della città. Dopo aver imparato a riconoscere le strategie seduttive delle dipendenze, è stato chiesto loro di riflettere sul proprio territorio: quali caratteristiche di Campobasso favoriscono la diffusione delle dipendenze? E cosa può fare concretamente il Comune per contrastarle?

Sala Consiliare del Comune di Campobasso
Suddivisi in tavoli di lavoro, i ragazzi hanno prodotto analisi puntuali e proposte concrete — spazi di aggregazione, controlli più efficaci nei locali, incentivi per la rimozione delle slot machine, navette gratuite per ridurre gli incidenti stradali — che hanno consegnato simbolicamente alla Sindaca Forte e all'Assessore Marcheggiani. Non un compito scolastico: un atto di cittadinanza attiva.

I tavoli di lavoro

Le proposte del Tavolo 1

La sindaca Sindaca Marialuisa accoglie le proposte dei ragazzi
ADDICTION è un progetto replicabile. La struttura — convegno istituzionale, laboratori in classe, incontro conclusivo con l'amministrazione — è modulabile in base alle esigenze di ogni istituto e territorio. Il percorso è riconosciuto come attività di prevenzione del disagio giovanile e si inserisce nei piani triennali dell'offerta formativa (PTOF) delle scuole secondarie. È realizzabile con il contributo di enti locali, ASL, uffici scolastici regionali e fondi dedicati alla salute giovanile. Se sei un dirigente scolastico, un docente referente o un amministratore locale e vuoi approfondire, contattaci.

Chi conduce i giochi?
Al termine del percorso, i docenti referenti dei quattro istituti hanno compilato una scheda di valutazione. I riscontri sono stati unanimemente positivi — con un elemento ricorrente: la richiesta di prolungare il percorso. Studenti e insegnanti hanno espresso il desiderio di continuare, a conferma che quando la prevenzione parte dall'interno dei ragazzi, e non dall'esterno, funziona davvero.

Valutazione docenti
Progetto realizzato presso

Istituto d'Istruzione Superiore
"Mario Pagano"
Via Gaetano Scardocchia 86100 – Campobasso

Istituti di Istruzione Superiore
"S. Pertini - L. Montini - V. Cuoco"
Via San Giovanni 100 86100 Campobasso

LIceo Scientifico Statale
"Alberto Romita"
Via Facchinetti snc, 86100 Campobasso

Istituto Tecnico
"Marconi Pilla"
Piazza San Francesco 16, 86100 Campobasso
































